Cantuccio e Scorcino, Miguel de Cervantes

“E a coraggio come si sta, figliuoli?”
“Come si deve stare se non benone? – rispose Cantuccio. “Abbiamo fegato di tentare qualsiasi impresa che il mestiere e il compito nostro richieda.”

Ho conosciuto Coppola Editore al Pisa Book Festival di quest’anno e mi sono fatta conquistare dalla gentilezza degli addetti allo stand e dai formati fantastici dei loro libri!
Dovevate vedere quello stand, pieno di Fiammiferi, di Biglie, di Bouquet, di Musicassette… Geniali!

Cantuccio l’aprì e nel primo foglio vide che diceva: “Nota degli sfregi da darsi questa settimana. Il primo al mercante al trebbio: vale 50 scudi: ricevuti 30 in acconto. Esecutore, Cicisnacche”.

La recensione di Cantuccio e Scorcino, Miguel de Cervantes

Un racconto d’autore, come tutti quelli della Collana I Fiammiferi (https://www.coppolaeditore.it/13-i-fiammiferi) caratterizzata dall’avere una firma importante ed essere, di contro, poco conosciuta. Un formato bellissimo, che sta nel palmo di una mano come una scatoletta di fiammiferi, e che se non avete grossi problemi di vista, è saporitissimo da leggere.

Nella locanda del Mulinello, che è al confine della gran bella pianura di Alcudia, sulla strada che dalla Castiglia va in Andalusia, un ardente giorno d’estate si trovarono, per caso, due ragazzotti tra i quattordici e i quindici anni al massimo, non più di diciassette né l’uno né l’altro; tutti e due di bell’aspetto, ma nelle vesti molto sdruciti, sbrindellati e logori.

La mia opinione su Cantuccio e Scorcino, Miguel de Cervantes

Cantuccio e Scorcino è un racconto, uno di quelli che non mi aspettavo dalla penna di un personaggio come Miguel de Cervantes, che uno si immagina sempre e soltanto impegnato a combattere contro i mulini… Eppure. Come definire Cantuccio e Scorcino? Due briganti, due ragazzacci delinquenti dediti all’arte del gioco e della truffa, che in questo libro dal formato lillipuziano sono molto ben descritti nelle loro avventure alla ricerca della miglior vittima da spennare.
Una specie di breve “romanzo di formazione”? che descrive quello che purtroppo doveva accadere molto spesso nell’epoca di Cervantes:

Mentre Cervantes era in carcere ebbe modo di conoscere la cofradía, la criminalità sivigliana. Intimidazioni, corruzione, agguati, vere e proprie regole di una mafia dimenticata.

Il risultato è un racconto che ti fa riflettere sulle situazioni in cui certe porzioni di civiltà possono trovarsi sempre, in ogni periodo storico, e ti fa guardare in giro con l’occhio attento, che chissà: potrebbero sempre spuntare Cantuccio e Scorcino con due coltellacci alle mani…

La casa editrice: Coppola Editore

La Coppola Editore è una casa editrice indipendente siculo-campana. È una casa editrice Terrona, orgogliosamente terrona. Un’impresa fondata da Salvatore Coppola a Trapani nel 1984, con uno sguardo attento al territorio, agli scrittori contemporanei e ai temi della legalità. Lontana dalle mode editoriali e dai grossi circuiti è un’impresa distintasi in Sicilia e non solo, per la sua voce fuori dal coro. Particolarmente attenta all’ambiente, pubblica libri su carta riciclata certificata e con inchiostri non inquinanti. Si distingue per le sue autoproduzioni, libri fatti a mano attraverso una legatoria sociale aperta al territorio.

Cantuccio e Scorcino
Miguel de Cervantes
Coppola Editore, 2022, p. 128, €. 6,00

polepole
Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here