Narrativa Italiana

"23 dicembre Scrivo a due giorni dal Natale, prima di andare a casa di Nuria. Barcellona è una diva di Hollywood, così coperta di luminarie. Non c'è nemmeno troppo freddo. Domani arriveranno papà ed Elena, io mi sento a casa." La recensione di Sale e sangria, Pietro De Viola Michele è uno...
"Mercede Vitali, dell’omonima merceria sita a Bellano in via Balbiani numero 27, era una smortina tuttaossa. Nubile. Vergine. Vegetariana. Aveva quarant’anni. Da venti non si perdeva la prima messa del mattino. Pregava, poi andava a vendere mutande. La ragazza l’aspettava davanti alla porta ancora chiusa del suo negozio. Era la mattina del 12 febbraio 1931. La luce...
"Iole Vergara era appiccicata da quasi un’ora al vetro della finestra della sua casa al secondo piano di un condominio con vistalago lungo la statale 36. Guardava il paesaggio affascinata e sbalordita, senza nessun pensiero particolare, immersa nel buio del tinello mentre dalla cucina veniva l’indistinto gracchiare di una...
Passata la malattia, l'Ernesto aveva cambiato un po' la voce, qualche pelo aveva cominciato a crescergli in faccia. Le aveva chiesto di non dargli più il bacetto della buonanotte. E poi, da uomo, aveva cominciato a darsi certi atteggiamenti, la sigaretta, qualche parolaccia di tanto in tanto. Una cosa sola...
Ne dicono di cose.Che bisogna imparare a stare al buio per riconoscere la luce. Stare da soli per amare. Essere tristi per capire la felicità.Cazzate. Io sono stato al buio, da solo e triste. E non ho imparato nulla. Un romanzo originale, da imparare a leggere e a gustare nel...
Da un annetto circa la fanfara, la domenica e le altre feste comandate riceveva con allegre marcette i turisti che raggiungevano Bellano a bordo del battello. La recensione di Almeno il cappello di Andrea Vitali Bellano non si smentisce mai: piena di storie, amori, invidie e furberie. Stavolta al centro della vicenda...

Odio, Daniele Rielli

Le luci sull'altare della patria cambiarono, i maxischermi incominciarono a diffondere le immagini ravvicinate. Sulla piazza scese il silenzio cupo di cui una folla è capace soltanto in prossimità della morte. La recensione di Odio di Daniele Rielli Odio è l'ultimo romanzo di Daniele Rielli ed è stato proposto per il...
Il sole è rosa, si appoggia sul mare. Bianca non ha più paura. La recensione di La luce bianca del mattino di Cecilia Parodi Scriveva Tolstoj nel suo incipit più famoso" Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo" e questa frase così famosa...
14 aprile 1970 – Madrid Un'aula di un piccolo tribunale al centro di Madrid. Una donna, sui 30 anni, seduta al banco degli imputati. Ha gli occhi neri stanchi, fissa il legno scuro del banchetto davanti a lei, con la testa bassa, sperando che tutto quel "processo" finisca il prima...
Loro Hanno le mani occupate, il fiato corto. Sono in quattro. Lui, Hamza, Fadi e Anas. Lui è l'unico sudato. In piedi, Hamza gli ordina di sbrigarsi e, per essere più chiaro, rotea gli occhi verso gli attrezzi da lavoro. C’è fermento nell’aria, come per l’anno precedente. Lui fa un salto nel tempo e ripesca...
"Nives, posso confidarti una cosa?". "Dimmi". "Hai visto quel giorno, a scuola, quando mi sono alzata dal banco e sono andata verso la cattedra della prof.?". "Quando?". "Oddio...sforzati, che ti ricordi. Io avevo una gonna plissettata, marrone, scozzese. In una parola: orribile". "No. Non mi viene in mente. Perché?". "Non ricordo il giorno preciso, ma...
Alcide si fuma una sigaretta al freddo, tenendo le braccia, grandi come condotti dell'acqua, incrociate sul petto, e le mani sotto le ascelle. C'è un motivo losco e di contrabbando, un motivo made in China, se è arrivato alle 6 del mattino per aprire i cancelli Un romanzo un po'...
Ma se è vero che tutte le classi felici sono simili fra loro, è ancor più vero che ogni classe infelice è infelice a modo suo. La quinta che ho ereditato proprio nell'anno in cui mi sono deciso a riprendere l'insegnamento da quando ho perso del tutto la vista...
"Dio solo sapeva quanto desiderassi non svegliarmi e non affrontare quella giornata che mi avrebbe per l'ennesima volta straziato l'anima, ma il fischio feroce del treno, dalla ferrovia fuori dal campo e il latrare dei cani mi squarciavano la testa come la lama di una mannaia." La recensione di La...
Ogni storia ha per sua stessa definizione un inizio, o alcuni inizi possibili, poiché la piena verità di un concatenarsi di eventi sfugge di mano anche al suo più attento protagonista. Ci si perde definitivamente dopo la morte oppure ci si continua a cercare riconoscendosi sempre? La recensione di Otto.Tutti siamo...

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