Richard Yates

“If my work has a theme, I suspect it is a simple one: that most human beings are inescapably alone, and therein lies their tragedy.”

Ci sono autori che, alla prima lettura, ti rimangono impressi nell’anima in modo indissolubile.
Lo scrittore che affrontiamo questo mese è senza dubbio uno di questi.

Richard Yates (Yonkers, 1906 – Toscaloosa, 1992) non ebbe un’infanzia facilissima: figlio di genitori divorziati trascorse la prima parte della sua vita cambiando spesso città.
Nel 1944 si diploma, e quasi subito viene arruolato e spedito in Francia.
Proprio in quel periodo inizia ad amare la lettura, appassionandosi ad autori quali Hemingway e Francis Scott Fitzgerald (anni più tardi riconoscerà come importanti per la sua formazione Il grande Gatsby e Madame Bovary)
Nel 1946 si sposa a New York (divorzierà pochi anni dopo per risposarsi).
Nel 1951 a causa di una lieve tubercolosi esce dall’esercito e inizia a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
Dal 1954 inizia la sua carriera giornalistica presso la United Press.

REVOLUTIONARY ROAD

Il 1961 è l’anno di svolta per la carriera di Yates:
Esce il suo primo romanzo, Revolutionary Road accolto con entusiasmo dalla critica, è finalista al National Book Award.
Paradossalmente, questo momento positivo in campo artistico coincide con l’inizio delle sue crisi depressive.
Ma la prosa di Yates, a partire da questo primo libro, sarà apprezzata da molti e influenzerà anche scrittori della generazione successiva.
Nel 2008 il regista Sam Mendes ha girato una riduzione cinematografica di Revolutionary Road con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet.

GLI ANNI SUCCESSIVI

IL secondo romanzo, A Special Providence vide la luce soltanto 8 anni dopo Revolutionary Road.
Nel frattempo Yates ebbe modo di scrivere l’adattamento cinematografico di Una notte di tenebra di William Styron (film che, però, non vide mai la luce).
Si occupò anche di scrivere i discorsi di Robert Kennedy.
I suoi problemi di alcolismo e depressione peggiorano, ma grazie comunque ad uno stipendio mensile garantitogli dall’editore Seymour Lawrence, Yates è in grado di continuare a scrivere romanzi.
Muore nel 1992 in seguito a delle complicazioni per un intervento chirurgico.

Yates ha avuto una vita di certo burrascosa e non sempre facile.
E i suoi romanzi in qualche modo riflettono i drammi che lui ha vissuto.
Forse è per questo che, in fondo, le sue opere sono così crude e pure così vere.
E lasciamo sempre un pizzico di amaro in bocca.

OPERE

  • Revolutionary Road (1961)
  • Undici Solitudini (1962) (racconti)
  • A Special Providence (1969)
  • Disturbo della Quiete Pubblica (1975)
  • Easter Parade (1976)
  • Una buona scuola (1978)
  • Bugiardi e innamorati (1981) (racconti)
  • Young Hearts Crying (1984)
  • Cold Spring Harbor (1986)
  • The Collected Stories Of Richard Yates (2001)
  • Children Playing Before a Statue of Hercules (2005)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE….

….in The Easter Parade, uno dei suoi romanzi più riusciti, Yates ha creato una delle sorelle Grimes prendendo spunto proprio da se stesso…

Noi vi abbiamo parlato di...

Disturbo della quiete pubblica, Richard Yates

Be' non si era mai veramente messo in riga - il mondo gliel'aveva risparmiato - ma non era mai nemmeno veramente tornato a terra,...

Una buona scuola, Richard Yates

...ci misi anni ad accorgermi di quello  che le persone più sveglie sembravano notare immediatamente, e cioè che nella bellezza stessa del luogo c'era...

Revolutionary Road, Richard Yates

"Rispetto ai loro piani, che prevedevano una famiglia composta alla fine di quattro persone, la prima gravidanza di April si presentò con sette anni...

Cold Spring Harbor, Richard Yates

Cold Spring Harbor è un paesino della provincia americana, quella dei grandi spazi e del futuro che arriva quando è già passato. Il protagonista...

Cosa troverete ad Aprile su Zebuk

Ed eccoci qui, puntuali come ogni fine mese ad annunciarvi in anteprima cosa vi aspetterà su Zebuk il mese prossimo. Questa volta, complice anche l'inizio...

Easter parade, Richard Yates

Nè l'una nè l'altra delle sorelle Grimes avrebbe avuto una vita felice, e a ripensarci si aveva sempre l'impressione che i guai fossero cominciati...

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