Ricette letterarie: Torta al caramello in Paradiso, Fannie Flagg

Elner si sedette davanti alla fetta di torta e a una tazza di caffè, incantata dalla vista di cui si godeva dal portico. Mentre era dentro a parlare con Ernest, il cielo era diventato di uno squisito colr verde acqua che lei non aveva mai visto prima, e il giardino era pieno di splendidi fenicotteri rosa. Nello stagno che girava intorno alla casa nuotavano grandi cigni azzurri con gli occhi giallo canarino, e sopra di loro volteggiavano centinaia di piccoli uccelli multicolori. (…)
– Dorothy – riprese dopo aver dato il primo morso – da quando sei morta tu, non avevo più mangiato niente di così buono. A me non riesce mai così leggera.
– Hai ancora la ricetta che avevo dato alla radio?
– Sì. E’ nel tuo libro di cucina e la seguo alla lettera, eppure non mi viene mai come la tua.
– La prossima volta preriscalda il forno a centottanta gradi. Può essere che quando la inforni non sia abbastanza caldo. Succede, a volte.

Nuovo appuntamento con Ricette Letterarie!

Questa volta facciamo un salto a casa di Fannie Flagg, l’autrice che ha avuto un grande successo con Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop, ve lo ricordate?

I libri di Fannie Flagg hanno un dono (prezioso, per quel che mi riguarda): quello di trasportarci momentaneamente su un altro pianeta, dove tutto sembra così semplice, così amichevole, dove le persone si conoscono e si apprezzano per quello che realmente sono…

Torta al caramello in Paradiso è uno di quei libri che ti entrano nel cuore per le parole che vi sono scritte, per i personaggi che ci trovi, per le ricette che si raccontano. Già, perché la caratteristica comune a tutti questi libri della Flagg è il fatto che il racconto quotidiano dei personaggi sia fatto anche dal racconto di quello che mangiano: che stiano chiacchierando davanti ad una tazza di the fumante, con una fetta di torta appena sfornata, o che si trovino a preparare sformati di fagiolini da portare ad un funerale… è il normale, il quotidiano di ognuno di noi.

Che siamo persone importanti o semplici vecchiette, che siamo parrucchiere o agenti immobiliari…

Note sul testo

Di questo libro abbiamo parlato qui, nella recensione a cura di Angela. In breve, è la storia di una vecchietta ultraottantenne, la zia Elner, curiosa e felice di vivere, che un giorno si ritrova in Paradiso a causa delle punture di uno sciame di vespe. Ma la sua è solo una breve visita, che ha un fine molto importante: portare ai suoi amici un messaggio direttamente dall’Essere Supremo. E il messaggio, importantissimo nonostante l’apparenza scontata, è questo:

La vita è come te la costruisci, e quello che fai dipende solo da te. Sorridi, e il mondo ti apparirà pieno di sole.

La ricetta

Torta al caramello paradisiaca di Neighbor Dorothy

(ricetta tratta da Torta al Caramello in Paradiso, di Fannie Flagg)

Ingredienti

  • 1 tazza e 3/4 di farina per torte setacciata
  • 1 tazza di zucchero di canna
  • 1/2 tazza di burro ammorbidito
  • 2 uova
  • 1/2 tazza di latte
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino e 3/4 di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di vaniglina

Per la copertura al caramello

  • 2 cucchiai di farina per dolci
  • 1/2 tazza di latte
  • 1/2 tazza di zucchero di canna
  • 1/2 tazza di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di vaniglina
  • 1/4 di tazza di burro ammorbidito
  • 1/4 di tazza di strutto
  • 1/4 di cucchiaino di sale

Esecuzione

Setacciare la farina con la tazza di zucchero. Poi aggiungere gli altri ingredienti e mescolare tutto per tre minuti.

Cuocere per mezz’ora in uno stampo imburrato e infarinato.

Preparare intanto la copertura al caramello: mescolare assieme latte e farina, quindi scaldarli su fiamma bassissima fino a ottenere una pasta densa. Lasciar raffreddare.

Amalgamare i due tipi di zucchero con la vaniglina, il burro e lo strutto e sbattere fino a ottenere un composto spumoso. Unire il sale e la pastella fredda. Sbattere fino a ottenere nuovamente un composto spumoso. La copertura dovrebbe avere la consistenza della panna montata.

N.B.: a noi questo passaggio non è risultato molto agevole: la copertura rimaneva comunque troppo liquida per poter ‘coprire’ la torta. Siamo però riuscite a migliorare la consistenza con un passaggio in frigorifero di una mezz’oretta… 😉

TORTA AL CARAMELLO IN PARADISO
Fannie Flagg
Sonzogno, anno 2007, p. 372, €. 9,00

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

17 COMMENTS

  1. Ahhh io assaggio sempre 🙂 Ti rispondo qui per la glassa, allora io ho fatto delle piccole modifiche, sulla ricetta nel blog le vedi, non ho messo lo strutto e ho aumentato leggermente il burro, ma la glassa mi è venuta come vedi nella foto, anche io ho messo la torta in frigorifero per un oretta 🙂

  2. scuate ma la copertura non è caramello non è che manca il passaggio sulla cottura dello zucchero?

    • Ciao Claudio, in effetti il procedimento non è molto chiaro e il colore della nostra copertura non ricorda proprio quello del caramello… ma il sapore ci stava tutto, fidati! Io comunque, col caramello, ci devo proprio aver litigato da piccola… Ci fai sapere se il tuo metodo funziona?
      Grazie, a presto! 🙂

  3. ho fatto un caramello 200 gr zucchero e 100 ml acqua e l’ho unito alla pastella, raffreddandosi viene una crema spalmabile color nocciola come nella foto ma non ha la consistenza della panna montata direi del dulce de lecte.
    Ho due dubbi uno sulle misure, la prossima volta userò un convertitore pesi per trasformare tazza cucchiaio e cucchiaino che sono standard in grammi, l’altro sul brown sugar che per gli americani comprende anche lo zucchero di melassa (o comtenente melassa) che è zucchero già caramello

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