Non Chiamarmi Cina, Luigi Ballerini

“Toto, forse tu non hai ancora capito quanto sia difficile per me. Come credi che mi senta? Per i cinesi sono troppo italiana e per gli italiani troppo cinese! Non c’è un solo posto dove io riesca davvero a essere me stessa, anzi a volte non so nemmeno più chi sia ‘me stessa’!
Vedi, per un attimo ho pensato che forse tu avresti rappresentato quel posto per me, un posto dove poter essere finalmente io, ma evidentemente mi ero sbagliata. Ora mi è chiaro ti ho buttato addosso una responsabilità troppo grande.
(…)
Ma che ne sapete voi della Cina? Cosa vi interessa sapere di noi?
(…)
E ha ragione mia madre, cosa mi sono messa in testa,di fare l’italiana con un italiano?”

La recensione di Non Chiamarmi Cina, Luigi Ballerini

Antonio detto Toto ha diciassette anni, frequenta il quarto anno del liceo con risultati nella media e sogna di diventare calciatore professionista.
Un giorno mentre va a lezione di recupero di latino, urta una ragazza in metro, ne rimane affascinato tanto da sperare di rivederla e seguirla alla prima occasione.
Quando si palesa alla ragazza però trova un muro, anche se gli sguardi non sembrano ostili come le parole.
Toto insiste e riesce a fare amicizia con Rossana, ma viene a conoscenza di un mondo completamente diverso dal suo.
Rossana infatti dopo la scuola lavora nel bar della famiglia, cinesi immigrati di prima generazione, e alla sera nel ristorante dello zio.

La mia opinione su Non Chiamarmi Cina, Luigi Ballerini

Mi piace leggere romanzi per ragazzi, forse perché quando avevo l’età giusta per leggerli in biblioteca non si trovava granché e mi sono letta cose non propriamente adatte ad un’adolescente.

Non Chiamarmi Cina di Luigi Ballerini mette a confronto due culture e ne sottolinea alcune diversità, che non sono insormontabili ma allo stesso tempo non vanno ignorate per potere veramente capire l’altro.
Inoltre ci fa conoscere la situazione particolare degli immigrati di seconda generazione che si trovano a dividersi tra due culture e a non sentirsi mai abbastanza “dentro” né nell’una né nell’altra.

Non Chiamarmi Cina
Luigi Ballerini
Giunti, 2017, p. 144, €. 9,90

over quaranta, mamma, geometra e creativa con una fresca passione per il web e una vecchia passione per i libri in tutte le forme sia cartacea che digitale

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