
Marc Levy nasce in Francia nell’ottobre del 1961.
All’età di diciotto anni entra a far parte della Croce Rossa, dove ha trascorso sei anni, parallelamente agli studi.
Nel 1983 ha creato una società specializzata in computer grafica in Francia e negli Stati Uniti ma dopo poco ne ha perso il controllo di maggioranza. Ritorna a Parigi e diventa co-fondatore di uno studio di architettura insieme a due amici: la società è destinata a diventare una delle prime aziende di architettura sede in Francia.
Inizia ad appassionarsi alla scrittura ed è sua sorella (regista) che lo incita a far conoscere il suo primo manoscritto.
Nel 1999 lo manda alle “Edizioni Robert Laffont”, che ha immediatamente deciso di pubblicare “Se solo fosse vero“, da cui è stato tradotto un film, prodotto da Steven Spielberg, interpretato da Reese Witherspoon e Mark Ruffalo, che è stato numero uno al box office americano quando uscì nel 2005.
Dopo il successo di “Se solo fosse vero” Marc Levy ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
Tutti i suoi successivi romanzi si sono rivelati dei Best-Seller in Francia e hanno riscosso un grande successo anche a livello internazionale.
Bibliografia
(Le date si riferiscono alle uscite italiane )
- Se solo fosse vero (2000)
- Dove sei? (2002)
- Sette giorni per l’eternità (2003)
- La prossima volta (2004)
- Lo sparo (2005)
- Se potessi rivederti (2006)
- Amici miei, miei amori (2007)
- I figli della libertà (2008)
- Quello che non ci siamo detti (2009)
- Il primo giorno (2010)
Se solo fosse vero
Arthur si è appena trasferito in un nuovo appartamento. Dopo aver avuto una giornata stressante di lavoro, incontra una giovane donna che sostiene di essere uno spirito il cui corpo giace in coma in ospedale in seguito a un incidente. Arthur non le crede e la accompagna in ospedale, dove lei gli mostra il suo corpo. I due con il tempo diventano amici… Un giorno, però, i medici decidono di staccare le macchine che tengono in vita Lauren e ad Arthur non resta che trovare una soluzione, in una corsa contro il tempo.
Marc Levy partendo da una visione surreale e fantastica della realtà approda verso un tema di scottante attualità quale l’eutanasia. Partendo dal rapporto di amicizia con il “fantasma”, il protagonista maschile intraprende un viaggio di introspezione verso se stesso.
E’ sublime e scritto in modo scorrevole.











