Casa, hobby e cucina

«I capitoni?» chiese Peppe. «Non piacciono a tutti, però facciamoli. Sia fritti che in umido. Non possono mancare. Senza capitoni non sembra Natale. Poi 'na bella insalata di rinforzo. Con olive nere di Gaeta, olive bianche, cavolfiore, papaccelle, cetriolini, cipolline, olio e aceto». «Le acciughe no?» «Decidi tu. In chiusura, i dolci:...
E fu allora che prese forma la notte. Fu come se fino a quel momento Alioscia non l'avesse mai vista. Ebbe bisogno di tacere. Non che stesse parlando (era solo nella navetta) ma, insomma, era distratto: sorseggiava dello yogurt, sbirciava giù sotto le luci dell'astronave, giocherellava con i comandi....
Mi ha sempre affascinato la sensazione che il ghiaccio affogato in un bicchiere ormai vuoto ti lascia quando incontra le labbra. Il freddo, e, soprattutto, le prime gocce d'acqua gelida sciolte dal calore umano che scivolano via, zigzagando fra quei minuscoli iceberg smaltati che costellano la bocca, perlustrando ogni...
"Mamma, io sono italiana o algerina?" chiede la bimba prendendo la fotografia della nonna che troneggia sulla mensola della cucina. "Sei nata in Italia, ma noi siamo algerini, quindi tu sei italiana e anche algerina, insomma una Jasmine che è uno splendore!" ride la mamma. "Io voglio conoscere la nonna, anzi...
Quando parliamo di generi di conforto intendiamo proprio quei beni preziosi che riempiono gli occhi e la pancia e riscaldano il cuore: la ricetta più buona mai cucinata, una carezza al momento giusto, un picnic a sorpresa sul tappeto del salotto, la bellezza all'improvviso che incontriamo dentro e fuori...
Nonno Mario era un tipo decisamente originale. A lui io e Marisa dobbiamo molto del nostro estro ma anche talenti pratici che poi sono sempre i più utili, tipo piantare chiodi belli fermi con una mano sola. Negli ultimi anni di vita il nonno si era ritirato a...
"Un'altra partita." "Dopo." "Ma..." "Shh! Fai come ti viene detto." Randeep si alzò, fingendo di esserci rimasto male. Era felice invece, di essere stato rimbrottato, proprio come doveva fare un padre con suo figlio. Era stata una bellissima  giornata. La migliore. Non vedeva l'ora di raccontare a Lakhpreet quant'era stato bene il papà....
"Maigret aveva fumato così tanto che gli si era infiammata la gola, e pensava di proporre a Janvier, una volta spediti in gattabuia i tre uomini, di andare a mangiare da qualche parte una zuppa di cipolle." Quando in un libro trovo riferimenti al cibo, atmosfere che richiamano il rito...
“Scegliete la semplicità, almeno all’inizio. Ci sono tanti modi fantasiosi per organizzare un’agenda a punti, ma partire con layout complicati e creativi può essere un errore. Concentravi troppo sull’aspetto delle vostre pagine può stancarvi e alla fine dissuadervi dal continuare.” La recensione di Il metodo agenda a punti, Rachel Wilkerson...
Ma quando la zuppa fumante arrivò, il mistero – di come una vongola potesse sfamare un uomo – fu piacevolmente svelato. Oh! amici cari, statemi a sentire. Era composta da piccole e succulente vongole, non più grandi di una nocciola, mescolate a gallette, a maiale salato tagliato a pezzettini!...
"Come siamo arrivati a Zero Rifiuti? All’improvviso e quasi inconsapevolmente… Nei primi anni del Duemila, abbiamo raccolto i rifiuti sulla spiaggia insieme all’associazione Surfider Foundation. Prima presa di coscienza dello stato catastrofico dell’ecosistema oceanico e della nostra sovrapproduzione di rifiuti.” La recensione di La famiglia zero rifiuti (o quasi) Jérémie...
“Ma come hai fatto a vederlo da qui? Tu te ne stavi pure di spalle. Che c’hai? Gli occhi di dietro?” lui risponde, come se nulla fosse successo: “Mi dispiace davvero, ma ci sono cose nella vita che si possono avere e altre no. Il tortellino al pomodoro proprio...
È come una terapia. Del resto, non è per nulla complicato. Più che altro è ripetitivo, ma non annoia. Nella vita quotidiana ci sono fin troppi intralci che ci rovinano la giornata. Ma quando spacco ciocchi non rimugino proprio su niente. Non sono mai tanto spensierato come quando...
La casa dello zio Cesare era ancora arredata di tutto punto, c'erano la comoda, i vecchi libri e le riviste dei primi del secolo, i comodini col pitale e il loro inconfondibile odore, gli armadi pieni di cappelli e vecchie scarpe. La teneva in vita l'Elvira, donnone di tutto rispetto...
Scendevamo verso Misilmeri. A sinistra, fuori dal paese, un castello arabo semidistrutto ma ancora maestoso. "Se avessi dovuto lavorare per altri, avrei scelto il mestiere di quell'uomo. I rappresentanti di commercio conoscono il territorio e non si annoiano mai: vanno da un paese all'altro, al volante di macchine potenti,...

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